flyer della rassegna l'altro giappone 2019

NOBODY KNOWS di Hirokazu Kore’eda

introduce Giorgio Amitrano

La nostra rassegna cinematografica L’Altro Giappone | visioni del cinema giapponese contemporaneo tra letteratura e società si conclude con il settimo ed ultimo incontro: Giorgio Amitrano, autore, traduttore, accademico e professore di Lingua e Letteratura Giapponese all’Orientale di Napoli, presenta Nobody knows di Hirokazu Kore’eda, acclamato dalla critica mondiale e premiato a Cannes 2004 per la miglior intepretazione maschile – e ci parla anche del suo libro “Iro, Iro. Il Giappone tra pop e sublime“.


perchè vederlo

Non si può che concludere questa rassegna con un film straordinario, di quelli che tutti dovrebbero vedere. Kore’eda ha lavorato sul soggetto per quasi 15 anni. ‘Nobody Knows’ si ispira ad una vicenda realmente accaduta nel 1987, quando una madre abbandonò i cinque figli minorenni in un appartamento di Tokyo. Il film copre 12 mesi di vita dei fratelli e Kore’eda lo ha girato in tempo reale nel corso di un anno solare, non solo per seguire le varie stagioni,ma soprattutto per rendere credibili i vari cambiamenti fisici che nel corso di un anno sono ben visibili in bambini così piccoli. Alcune sequenze del film sono memorabili.
La pellicola  ha commosso il mondo ed è tuttora senza precedenti il premio al piccolo Yuya Yagira come Miglior Attore al festival di  Cannes del 2004.

SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Dare mo shiranai 誰も知らない

Anno: 2004

Genere: Drammatico

Durata: 141 min.

Regia: Hirokazu Kore’eda

Sceneggiatura originale: Hirokazu Kore’eda (basato su una storia vera)

Interpreti: Yuya Yagira, Ayu Kitaura, Hiei Kimura

PREMI

2004:

Miglior attore / Festival di Cannes

Gran Premio della Giuria / Ghent Film Festival

Candidato ufficiale del Giappone al Premio Oscar nello stesso anno.

 

2005:

Miglior film, miglior regia / Hochi film festival

Miglior film, miglior regia / Blue Ribbon Awards (Jp)

sinossi

“Una donna insieme a i suoi quattro figli (due maschi e due femmine) trasloca nell’ennesimo, piccolo appartamento, con tre dei bambini chiusi nelle valigie. Giunti nella nuova casa, i bambini possono uscire dalle valigie, ma non potranno mai uscire da quelle quattro mura, né tantomeno affacciarsi dal balcone onde evitare il rischio di dover traslocare di nuovo. Niente scuola e niente amici per loro… Tranne che per Akira al quale è affidato il compito di uscire per fare la spesa e per le varie necessità, mentre la madre si assenta per lavoro. Perché la madre a volte torna tardi. A volte torna molto tardi. A volte non torna affatto…” (Asianworld)

il libro di oggi

Iro Iro. Il Giappone tra pop e sublime.

Dalla voce di uno dei suoi studiosi più autorevoli, un viaggio sentimentale nel Giappone reale e in quello letterario, nato da un amore lungo una vita e raccontato con straordinaria poesia. Iro in giapponese significa colore. Iro iro , raddoppiato, è una miscellanea variopinta, un insieme articolato e sorprendente.

giorgio amitrano

È uno dei massimi nipponisti italiani. Per quattro anni direttore dell’Istituto di Cultura italiana a Tokyo, è attualmente titolare della cattedra di Lingua e letteratura giapponese all’Università degli studi di Napoli L’Orientale. È traduttore in italiano delle opere di Banana Yoshimoto e Haruki Murakami; ha anche tradotto romanzi di Yasunari Kawabata e Yasushi Inoue e Miyazaka Kenji. Per il suo lavoro, ha vinto nel 2008 il Premio Grinzane Cavour per la traduzione e il XII Premio Noma Bungei per la traduzione.
È vice direttore della rivista Poetica, mentre dal 2004 scrive per il mensile di arte figurativa e letteratura Paragone. È collaboratore sulle principali testate culturali italiane: Corriere della Sera, la Repubblica, Il Manifesto, Alias, L’indice dei libri del mese e Nuovi argomenti.
Come autore, ha pubblicato a cura della Italian School of East Asian Studies il volume The New Japanese Novel: Popular Culture and Literary Tradition in the Work of Murakami Haruki and Yoshimoto Banana (1996) e per l’editore Feltrinelli Il mondo di Banana Yoshimoto (1999; edizione ampliata 2007).
Nel 2018 è uscito Iroiro. Il Giappone tra pop e sublime (DeA Planeta), meraviglioso attraversamento del Giappone letterario, artistico e popolare, autentica guida “interna” a uno dei paesi più misteriosi, amati e influenti della nostra contemporaneità.


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