giorgio amitrano chiude la rassegna 2019 presentando Nessuno Lo sa di Koreeda. articolo di Donatella Trotta

di Donatella Trotta

Un altro sguardo sul Giappone: spiazzante, provocatorio, toccante. Capace di incidere sulle coscienze con opere d’arte cinematografica non convenzionali, che inducono a riflettere e (com)muovono lo spettatore attraverso visioni ed emozioni. Universali. Non poteva che chiudersi con un film fuori del comune, «Nobody Knows» del regista, documentarista e sceneggiatore nipponico Hirokazu Kore’eda, classe 1962, la prima edizione della rassegna «L’altro Giappone. Visioni del cinema nipponico contemporaneo tra letteratura e società», curata da Barbara Waschimps e Roberto De Pascale nella nuova sede della Linaescritta Laboratori di scrittura (Galleria Vanvitelli, Via Kerbaker 23) diretta da Antonella Cilento, che ospita le proiezioni in dialogo con libri e autori e con tanto di degustazioni finali ispirate alle opere in programma e create dagli chef del Sake Cocktail bar & sushi restaurant.

Il fatto di cronaca da cui Kore’eda si è ispirato è accaduto a Tokyo, dove una madre abbandonò in un appartamentino i suoi cinque figli, tutti minorenni. Il regista ha lavorato sul soggetto per quasi 15 anni, prima di realizzare «Nobody Knows»: il film copre 12 mesi di vita dei fratelli e Kore’eda lo ha girato in tempo reale nel corso di un anno solare.

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