IN FILA PER LA FOTO RICORDO NEI PRESSI DELLO STADIO OLIMPICO

di Roberto De Pascale

Le Olimpiadi più discusse di sempre sono da poco iniziate ma le polemiche e soprattutto l’opposizione ad esse non sembrano voler diminuire. Sono più di un centinaio oramai i casi positivi, tra atleti e staff, riscontrati all’interno della “bolla” olimpica, tantevvero che grazie ad un gioco di parole, che tanto piace fare agli stessi giapponesi,è stata rinominata BABURUSHIT o “Bolla-stronzata” (Bubble- Bullshit). 

Poco è servita la telefonata di congratulazioni del premier Suga (i cui consensi sono da tempo sotto il livello stradale) al primo atleta nipponico che si è aggiudicato una medaglia d’oro, il Judoka Naohisa Takato. Anche se una parte della stampa vicina alla linea politica del governo cerca di dimostrare che l’opinione pubblica è favorevole alle Olimpiadi pubblicando i dati di share televisivo superiori al 70%, questo non significa che sia un dato reale. Ciò che ci sembra più assurdo è che molti media internazionali, anche quelli nostrani, abbiano subito ritrasmesso la notizia senza accertarsi della realtà di questi dati. E come potrebbero? Del resto la maggior parte degli inviati di tutto il mondo non parla, ne legge la lingua locale, ne conosce profondamente la societa’, la cultura e la politica di questo paese. 

In parte del Giappone è stato esteso lo Stato di Emergenza fino al termine delle Olimpiadi: smart working,  chiusura anticipata dei locali e divieto di vendita di alcolici nei ristoranti. Come conseguenza  molti giapponesi sono a casa e (aggiungiamo noi), anche se rimangono contrari alle Olimpiadi, le stanno guardando in TV. 

A questo punto temiamo che come ultimo tentativo di guadagnare l’ormai perso consenso popolare, questo governo possa ritornare sulle sue decisioni e riammettere una parte di spettatori all’interno degli impianti sportivi. 

Al termine delle Olimpiadi sara’ il momento di tirare le somme. Le elezioni di ottobre potrebbero decretare la fine del lungo periodo di governo dei conservatori e l’avvento di un tanto auspicato “Seiken Kotai” (cambio di linea politica), con volti nuovi, giovani e meglio disposti ad un’internazionalizzazione del paese. Un’idea di Giappone che sicuramente potrebbe piacere all’Europa e a tutti i partner strategici che mal vedono l’ascesa dirompente dell’economia cinese degli ultimi anni senza alcun altro competitor disponibile nell’Est Asia.

Foto: in alto – in fila per la foto ricordo nei pressi dello stadio olimpico (国立競技場)

in basso – villaggio olimpico (選手村)

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