foto del film minamata dall'articolo di yosuke taki

30 settembre 2021 H.20 – con Antonio Moscatello, Paolo Patrizi; contributo di Marco Ciriello

Evento speciale

Il film – sinossi

Eugene W. Smith, fotoreporter di fama mondiale ormai stanco viene a conoscenza, grazie alla traduttrice Aileen, della malattia che sta affliggendo una comunità di pescatori sulle coste giapponesi e che sembra dovuta ad avvelenamento da mercurio.  La Chisso Corporation, colosso della produzione, l’ha causata con i suoi scarichi in mare, ma la polizia locale e il governo sono decisi a mettere a tacere l’accaduto. Sarà Eugene Smith ad indagare per conto della storica rivista Life e portare alla luce tutta la verità. Probabilmente la migliore interpretazione della carriera di Depp. Colonna sonora di Ryuichi Sakamoto. Prima nazionale assoluta in esclusiva per L’ALTRO GIAPPONE.

 

ANTEPRIMA

Parlando in questa sede di grande giornalismo, l’incontro ha rappresentato l’occasione per dedicare un commosso ricordo a Stefano CARRER, firma storica e corrispondente dal Giappone del Sole 24ore, scomparso nel 2020. L’intera rassegna di quest’anno ‘Resistere/Rinascere’ vuole rendere omaggio al suo vasto, raffinato e profondo lavoro.

Il talk

MINAMATA è un docufilm fortemente voluto dal regista Andrew Levitas e dall’attore e produttore Johnny Depp, che si affida tra l’altro con pieno merito ad un cast giapponese stellare: Hiroyuki Sanada, Minami, Jun Kunimura, Tadanobu Asano, Ryo Kase, Akiko Iwase, oltre a vantare la presenza di un ottimo Bill Nighy nel ruolo del direttore di LIFE. La fotografia di Benoit Delhomme e la colonna sonora di Ryuichi Sakamoto impreziosiscono un lavoro rigoroso e toccante.

Presentato a Berlino nel 2020, il film ha incontrato e continua ad incontrare forti resistenze all’interno dello showbiz nordamericano a causa delle vicende personali di Depp. L’ALTRO GIAPPONE, che l’anno scorso ha dedicato due speciali alla figura di Eugene W. Smith, grazie ai filmati inediti messi a disposizione da NHK World, non poteva non farsi promotrice del film di Levitas, ottenendo il permesso da Eagle Pictures e dallo stesso regista a poterlo proiettare in sala. Ad oggi, rimane l’unica proiezione pubblica in Italia. 

Il film rappresenta anche un potente atto di denuncia contro i disastri provocati dall’inquinamento ambientale perpetrati dall’uomo, come evidenziato ulteriormente dalla sequenza dei titoli di coda, che riportano un tragico elenco delle catastrofi avvenute nell’ultimo secolo in tutto il pianeta.

Il talk, condotto da Antonio Moscatello, segue il titanico lavoro di Eugene Smith grazie alla partecipazione del fotografo Paolo Patrizi che ne ripercorre le tappe, e si conclude con un contributo di Marco Ciriello sul ruolo seminale della rivista LIFE nell’ambito della storia del giornalismo mondiale.

La sindrome

La malattia di Minamata è stata scoperta per la prima volta a Minamata, città della Prefettura di Kumamoto in Giappone, nel 1956. Fu causata dal rilascio di metilmercurio nelle acque reflue dell’industria chimica Chisso Corporation, che perdurò dal 1932 al 1968. Questo composto chimico altamente tossico si accumulò nei molluschi, nei crostacei e nei pesci della baia di Minamata e del mare di Shiranui, entrando nella catena alimentare e causando così l’avvelenamento da mercurio degli abitanti del luogo. Mentre i decessi (inclusi quelli di cani, gatti e maiali) continuarono per più di 30 anni, il governo e l’industria chimica fecero ben poco per prevenire il disastro ambientale. Al marzo 2001, circa 2.265 vittime sono state ufficialmente riconosciute (1.784 delle quali sono morte), e più di 10.000 hanno ricevuto risarcimenti dalla Chisso. Le cause e le richieste di risarcimento continuano tuttora. (fonte: Wikipedia)

Paolo Patrizi

autoritratto di paolo patrizi

Fotografo documentarista indipendente, esplora le contraddizioni tra tradizioni e modernità e le disconnessioni culturali prodotte dalla rapida crescita economica. Collaboratore di numerose testate internazionali, ha vinto tra gli altri il Lens Culture International Exposure Awards, il World Press Photo, il Sony World Photography Award, l’Anthropographia Award for Human Rights, e il Taylor Wessing Portrait Prize.

Marco Ciriello

marco ciriello

Scrittore e giornalista, lavora come editorialista sportivo per Il Mattino, dove gestisce anche la rubrica di critica letteraria Herzog. Collabora con quotidiani e riviste e si occupa un po’ di tutto, con attenzione particolare allo sport. E’ autore di documentari, tra i quali: Ezra Pound, poeta e Leonardo Sciascia, Scrittore alieno (SKY Arte HD).
Ha pubblicato, tra le varie opere: Qualcuno era venuto a turbare il nostro cuore (Pequod, 2006), Il vangelo a benzina (Bompiani, 2012), Maradona è amico mio (66thand2nd, 2018) e Valentino Rossi, il tiranno gentile (66thand2nd, 2021).

Antonio Moscatello

Antonio Moscatello

Giornalista dell’agenzia di stampa askanews, esperto di questioni asiatiche. È stato inviato in aree di conflitto e di crisi in Iraq e Afghanistan e lavora come corrispondente da Tokyo e da Budapest. Ha scritto Megumi – Storie di rapimenti e di spie della Corea del Nord, Forse non tutti sanno che in Giappone e A tutto Giappone. Amore, sesso, vecchi e nuovi miti nel paese che fa tendenza. È stato premio Umberto Agnelli per il giornalismo nel 2018.

L’incontro del 2020